Occorre analizzare nuovamente la partita contro lo Spezia, per capire l’importanza e il peso del gol di Mkhitaryan, il salvatore. Il primo tempo ha visto i liguri letteralmente dominare il gioco: tante occasioni create, idee, contrasti vinti e soltanto due gol.
E due gol è un numero che tornerà utile alla Roma. Perché sono proprio quei due gol segnati in più rispetto al Sassuolo che le hanno permesso di avere una differenza reti migliore. Quindi, a 62 punti pari, di raggiungere il settimo posto e la qualificazione alla Conference League. Il posto, si sa, non è assicurato. Mourinho e i suoi, infatti, ad agosto dovranno disputare uno spareggio per poter accedere alla fase a gironi del neonato torneo.
Le difficoltà dei giallorossi sono da evidenziare nella difesa a 4, complice un disastroso Kumbulla. I terzini, Karsdorp e Santon (sostituito poi all’intervallo con Reynolds), votati all’attacco senza ricordarsi della fase difensiva, che poi è il loro compito principale. Il centrocampo ha messo in ombra Darboe e Cristante, male sia nella costruzione del gioco che nel recupero di un qualche pallone, che avrebbe evitato un paio di tiri verso la porta difesa da Fuzato. I primi minuti sono stati praticamente un assedio della squadra di Italiano contro il castello (diroccato) della Roma. Gioventù, libertà mentale e tante belle idee hanno portato lo Spezia a tirare molto e trovare ben due gol in poco più di mezz’ora. Doppio fischio dell’arbitro e tutti negli spogliatoi.
Ci si aspettava qualche mossa tecnica e tattica da parte di Paulo Fonseca, che però non è arrivata. Come detto prima, un solo cambio: dentro Reynolds e fuori Santon. Dall’altra parte esce Pobega, autore del secondo gol, per dare spazio a Ricci. Al minuto ’52 Stephan El Shaarawy realizzi un bel gol dalla distanza, accorciando le distanze. A trenta minuti dalla fine della partita entrano Villar e Dzeko: freschezza a centrocampo ed esperienza e personalità là davanti. Tarda ancora ad arrivare una vera reazione della Roma, che pareggia la partita soltanto a cinque minuti dalla fine, grazie ad un gol del solito Mkhitaryan. Ovviamente con annesse preoccupazioni. I giocatori dello Spezia protestano per una presunta spinta di Dzeko e le immagini lasciano più di un dubbio sulla posizione dell’armeno al momento del gol. Alla var viene riguardato tutto e si tracciano le linee: gol confermato, 2 a 2.
I numeri disastrosi della prima frazione di gioco vengono ribaltati e la Roma agguanta il pareggio. Infatti, nei primi 45 minuti, il tabellino segna 12 tiri totali di cui 6 in porta per lo Spezia, mentre per i giallorossi solo un terzo di tutto ciò (5 totali, di cui 2 in porta). Al rientro le cose cambiano, infatti la Roma realizza 9 tiri totali con 8 di questi verso lo specchio. Nel mentre il Sassuolo vince al Mapei contro la Lazio, ma non gli basta per il tanto desiderato sorpasso.
Alla fine dei conti bisogna ringraziare Henrikh Mkhitaryan, decisamente il migliore della stagione. L’armeno chiude con 33 partite giocate ( 29 da titolare) in campionato, impreziosite da 13 gol e 10 assist. Insomma, ha dimostrato di essere un giocatore di alto livello, che infatti ha vestito maglie prestigiose prima di arrivare nella capitale: Borussia Dortmund, Manchester United e Arsenal. E’ sicuramente un ottimo punto di partenza per la futura Roma di José Mourinho però, come già detto, bisognerà vedere se rimane o no. Intanto, comunque, lo ringraziamo con tutto il cuore.









