karsdorp

Rick Karsdorp arriva a Roma nell’estate del 2017. Lascia la maglia del Feyenoord, la squadra che lo ha cresciuto e reso un calciatore affermato. Costo dell’operazione: 16 milioni di euro.

Il colpo assestato da Monchi è giovane e promettente, quello che si direbbe un ottimo acquisto. L’olandese debutta subito e si fa male ai legamenti del crociato. Un infortunio così grave da metterlo K.O. per tutta la sua prima stagione giallorossa. L’anno seguente non gli permette di trovare quella continuità di minutaggio utile a mettersi in mostra, quindi la società decide di mandarlo in prestito proprio alla squadre dove è nato calcisticamente. Purtroppo il ritorno al Feyenoord non si dimostra una mossa vincente e, a giugno 2020, termina il prestito ed il terzino ritorna a Roma.

L’estate è lunga, così come il calciomercato. L’obiettivo è cercare una sistemazione in Italia per Rick. Si arriva a trattative avanzate sia con il Genoa di Preziosi che con l’Atalanta di Percassi. Nulla di fatto. Rimane così nella capitale, dove si pensa che faccia la riserva. Paulo Fonseca, invece, vuole dargli la possibilità di giocarsi il posto da titolare e lo mando in campo sin da subito. Il destino, beffardo, fa piombare sul ragazzo un altro infortunio. L’entità è lieve, ma l’avvenire cupo ed incerto.

Il mister portoghese ha le idee ben chiare: reintegra Rick poco alla volta, con tanti bocconi di partita. Ed ecco la svolta tanto attesa. L’olandese gioca tranquillo e fornisce ottime prestazioni, tanto da conquistarsi il posto da titolare della Roma, fino a diventarne un punto fermo nel finale di stagione travagliato. I numeri parlano chiaro: quinto della rosa per presenze e quarto per minuti giocati. Contribuisce alle reti giallorosse con un gol ( contro lo Spezia all’andata) e sei assist. Uno spumeggiante mese di maggio, che gli ha regalato una partita fantastica nel derby vinto per 2 a 0.

Per questo tipo di giocatori, apprezzati perché bravi all’attacco, esiste sempre il problema “difesa”. Rick nasce difensore, ma non in Italia. L’Olanda, così come il resto dell’Europa calcistica, non presta grande attenzione alla fase difensiva (nonostante abbia eccellenti individualità in quei ruoli), così produce terzini d’attacco con carenze di copertura. Karsdorp, invece, rappresenta una gradita eccezione, infatti quest’anno ha dimostrato di saper ben difendere. Non è stato messo in difficoltà dagli esperimenti di Fonseca, il quale ha alternato difesa a 3 e a 4.

Ora che Rick è stato riabilitato e si è confermato un ottimo giocatore, starà a Mourinho ( e al giocatore stesso) continuare questo cammino di crescita. Bisogna dare continuità alle prestazioni, così da diventare al tempo stesso insuperabile in copertura e immarcabile nelle azioni offensive. La società ha riconosciuto il suo step di miglioramento, rinnovando il contratto dell’olandese fino al 2025. Incociamo le dita affinché nessun infortunio possa bloccare lo sviluppo di questo ottimo calciatore, pronto a far sognare i tifosi romanisti sotto la guida dello Special One, un allenatore che migliora la squadra a partire dai singoli.

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