“Studying“. Ebbene sì, Mourinho sta già studiando. Divenuto da poco social, ha condiviso un video sul suo profilo Instagram dove si vede che è al computer a lavorare. E’ al computer e sta visionando un Roma-Atalanta utilizzando l’applicazione WyScout, molto frequentato dagli addetti ai lavori del calcio.
Quello che può sembrare un semplice video di un uomo che usa il suo pc, si trasforma, grazie a José Mourinho, in un segnale forte. In realtà in un doppio segnale. Da un lato continua la sua campagna per dimostrare dedizione al lavoro. Infatti è risaputo che si tuffa completamente nelle sue esperienze lavorative, e per non farsi mancare nulla, in sottofondo si sente un’edizione di Sky Sport24, ovviamente in italiano. L’altro messaggio lanciato in particolar modo ai tifosi giallorossi è il legame che vuole instaurare proprio con loro. Il portoghese è molto empatico e sa attirare a sé i suoi alleati, ovvero giocatori e tifoseria. Sa come creare un ambiente determinato e unito.
Ecco, allora, che dopo il “Daje Roma” col quale ha annunciato il suo arrivo e la cover con i colori della Roma firmata JM, arriva il lavoro tattico. Mou si è messo avanti, in vista dell’europeo che lo vedrà impegnato come commentatore e opinionista. Intanto, come riporta Il Romanista, l’allenatore si trova in Inghilterra, dove ha salutato Antonio Valencia che ha annunciato il suo addio al calcio giocato. E proprio dalla sua ultima squadra, il Tottenham, Mou ha conquistato parole importanti da un giocatore, ovvero Pierre-Emile Hojbjerg, portato a Londra dallo Special One. Chissà che non lo voglia anche nella capitale.
Un passato inglese è anche nella carriera di Marco Amelia. L’ex portiere giallorosso ha guidato fino ad oggi il Livorno in Serie C, e si parla già di offerte per una panchina nella serie superiore. Le voci lo collocano però nello staff di José Mourinho, colui che lo portò al Chelsea, dopo che vinse lo scudetto proprio a Roma. Ovviamente essere l’allenatore di una prima squadra in Serie B, sarebbe per Marco un passo importante per la carriera, ma una eventuale chiamata del portoghese sarebbe difficile da rifiutare. Al momento i membri che sicuramente comporranno lo staf di Mourinho sono quattro: Carlos Levin, Nuno Santos, Joao Sacramento e Giovanni Cerra.
Studiando tecnica e tattica dell’attuale Roma, José starà anche già pensando a quali pedine portare alla scacchiera giallorossa. Ricordiamo che i principali obiettivi saranno un portiere e un difensore. Molto poi dipenderà dalle eventuali conferme o meno di giocatori titolari di alto livello, in primis Dzeko. Il bosniaco ormai è accostato ad altri club da vari anni e, vista l’età avanzata, potrebbe voler inseguire la Champions League e stimoli scudetto. Toccherà a José e alla società convincerlo a rimanere per vincere a Roma, dove un trofeo manca da tanto tempo e ne varrebbe dieci delle altre squadre.









