“Dzeko sul mercato” e “Dzeko ad un passo dall’addio”. Frasi che abbiamo sentito più e più volte nel corso del calciomercato, sia estivo che invernale. Accanto al suo nome quello di top club italiani ed europei. Che il bosniaco sia un grande giocatore capace di segnare molte reti non è una novità.
In questa stagione purtroppo è mancato tutto questo. La colpa è sicuramente del poco minutaggio in campionato a causa del litigio con Paulo Fonseca, esploso con l’eliminazione in Coppa Italia per mano dello Spezia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso pieno di incomprensioni. Il bosniaco e il portoghese, però, hanno stretto un patto per il bene della Roma, allo scopo di regalare ai giallorossi un posto in Europa. E questo accordo ha dimostrato ancora una volta la professionalità di Edin e del mister Fonseca.
Dopo sei anni passati nella capitale, per l’attaccante poteva davvero essere un addio. Il rapporto conflittuale con chi sedeva in panchina era un segnale evidente. Una conferma di Fonseca significava salutare Dzeko. Invece, non solo è arrivato l’esonero del portoghese, ma anche l’ingaggio di un tecnico di spessore: José Mourinho. Le lusinghe dello Special One risalgono addirittura ai tempi in cui entrambi militavano in Premier League, ma non si sono mai ritrovati nello stesso club. Adesso che il futuro di Edin appare più legato alla Roma, i due potranno lottare per gli stessi colori.
I tanto citati colloqui personali mister-giocatore daranno modo ai due di parlarsi e spiegare le proprie idee. Mou dovrà essere bravo a convincere Dzeko a rimanere a Roma, almeno per un paio di anni, con lo scopo di vincere un attesissimo trofeo. Per Edin non mancheranno offerte neanche quest’anno, anche se il contratto oneroso complica il suo trasferimento. Le voci che lo legano all’America non trovano conferme, anche se potrebbe trasferirsi lì un giorno, per finire la carriera. E’ molto probabile che anche la famiglia Friedkin gli chieda di spalmarlo. Lo Special One punta sul bosniaco e spera di fargli ritrovare la leadership e quei gol che sono tanto mancati in questa difficile stagione.
Dzeko, dal canto suo, ha già avuto modo di pronunciare parole di elogio per il tecnico portoghese. “Abbiamo preso il migliore”, questa la sua dichiarazione di qualche giorno fa. Sa che nelle sue gambe ci sono quei 15-20 gol utili a portare la Roma nelle prime posizioni e l’alternanza con Mayoral (che ha fatto un’ottima prima stagione in Italia) gli permetterà di riposare ed essere più lucido. Dovesse tornare ad essere il capitano dovrà impegnarsi anche in un altro compito. Dovrà essere in grado di riconquistare la fiducia dei compagni, così da ricostruire uno spogliatoio tranquillo e stabile.
A 35 anni la voglia di vincere è enorme. Sa che manca poco al termine della carriera e non gli dispiacerebbe aggiungere qualche trofeo nella sua bacheca personale. Vincere a Roma, e con la Roma, varrebbe moltissimo non solo per i tifosi ma anche per lui. Qui si trova bene ed ha un ottimo rapporto con la gente, creatosi anche grazie al fatto che non ha mai abbandonato la squadra per raggiungere mete più ambiziose.









