Ormai conclusa questa difficile stagione, è giunta l’ora di ragionare sul mercato, che si preannuncia molto movimentato per la Roma. Il fatto di cambiare allenatore comporta anche a delle modifiche nella rosa, sia per quanto riguarda i titolari che le seconde, e terze, linee. Innanzitutto, però, bisogna cedere. E’ questo il diktat di Tiago Pinto, che vuole sfoltire per fare un tesoretto da reinvestire in acquisti, il tutto ovviamente con la collaborazione di José Mourinho.
Iniziamo dalla situazione dei portieri. Il primo luglio Mirante e Farelli lasceranno la capitale, dato che scade il loro contratto. In partenza anche Olsen, destinazione Everton, che, almeno così si spera, potrebbe acquistarlo per circa 7-8 milioni. Rimarranno invece Pau Lopez e Fuzato, in attesa di un innesto più che necessario. In questo ruolo la Roma ha sofferto molto, quindi bisognerà trovare un nome all’altezza, capace di dare sicurezza alla squadra.
Per i difensori la questione e molto più ampia e complessa. Juan Jesus, a fine contratto, pare andrà al Genoa. Si cerca una squadra per Fazio, che ha un ingaggio troppo alto. La società potrebbe sacrificare Ibanez per incassare un pò di milioni per comprare un altro centrale di difesa. Certi di rimanere Smalling, Kumbulla e Mancini. Sugli esterni si è quasi certi di un’entrata e un’uscita: Florenzi torna dal prestito al Paris Saint Germain, mentre Bruno Peres rimarrà svincolato, e pare che possa andare a giocare in Turchia. La prossima settimana dovrebbe esserci un incontro tra il PSG ed il procuratore di Florenzi, Alessandro Lucci, per capire se i francesi eserciteranno il diritto di riscatto, fissato a nove milioni di euro. Karsdorp e Spinazzola confermati senza dubbio. Santon, Calafiori e Reynolds, molto probabilmente, lasceranno la Roma: il primo ceduto e gli altri due in prestito.
A centrocampo ci sono importanti conferme, ovvero Cristante, Darboe, Pellegrini (che deve rinnovare il suo contratto) e Veretout ( tranne se dovessero arrivare offerte molto sostanziose, sui 30-40 milioni). Diawara e Villar sono sul mercato. Dal Rennes dovrebbe tornare Nzonzi, a meno che non trovi un accordo con il club francese.
Arriviamo al reparto più qualitativo e produttivo della Roma: l’attacco. Mourinho potrà contare su Zaniolo che, visto le pochissime presenze di quest’anno, può essere considerato come un acquisto. Per le punte centrali c’è aria di conferma: Dzeko dovrebbe rimanere, mentre per Borja Mayoral verrà prolungato il prestito per un anno a 1 milione. Non sono così certi di rimanere nella capitale El Shaarawy e Pedro, che a fronte di un’offerta cospicua potrebbero partire. Mkhitaryan, invece, ha il futuro nelle sue mani: a lui la decisione se rinnovare in automatico o no. Per Perez si cercherà un prestito, preferibilmente in Serie A o in Spagna. Infine due ritorni: Under e Kluivert. Il primo piace al Milan, mentre il secondo alla squadra dove ha giocato quest’anno, cioè il Lipsia. Per la società giallorossa, entrambi saranno ceduti a non meno di 15 milioni di euro.
Come detto all’inizio, sarà importante capire l’idea tattica di Mourinho. Un nuovo allenatore significa cambiamenti, è vero, ma anche conferme. La capacità migliore dello Special One, e quella più riconosciuta dagli stessi calciatori, è quella di rivitalizzare quelli che allena. Una seconda giovinezza o un’esplosione nella carriera. Ecco perché, giocatori come Pedro, Mhkitaryan, Florenzi e altri potrebbero rappresentare una grande sorpresa per i tifosi.









